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olismo

Enrico Cheli

Olismo - La scienza del futuro

Verso una civiltà ecologica, pacifica e consapevole.

Editore: Xenia Edizioni – pag. 252

Il libro risponde in modo chiaro e documentato alla differenza tra approccio olistico e approccio tradizionale. L'autore mette a fuoco le radici scientifiche culturali e psico neurologiche del paradigma olistico emergente, ponendolo a confronto con il paradigma meccanistico-riduzionistico, fin'ora dominante, ritenuto da molti responsabile di gravi ripercussioni sulla natura, sulle società e sugli individui: dal degrado ambientale al mutamento climatico, dall'esacerbarsi dei conflitti al disagio esistenziale degli individui. Un libro per tutti coloro che vogliono approfondire questo poco conosciuto campo del sapere umano.


conflitto

Ugo Morelli

Il conflitto generativo

La responsabilità del dialogo contro

la globalizzazione dell'indifferenza.

Editore: Città Nuova Editore – pag. 304

L'autore propone una lettura interessante dei meccanismi che, nonostante la situazione in cui versa il pianeta, continuano a frenare un effettivo cambiamento, spiegando in modo accessibile e documentato, le principali riflessioni che possono aiutare a comprendere che il conflitto non è la guerra e indicando le vie del dialogo e del confronto generativi. Molto spazio è dato ai suggerimenti operativi per una pratica efficace e evolutiva del conflitto nella vita, nel lavoro, nella nostra esperienza sociale e nel cercare di cambiare idea e comportamenti, in ogni campo e, in particolare, nel divenire parte del tutto nei sistemi viventi a cui, di fatto, apparteniamo.


Vincenzo Stella

O sole nostro

Dai pionieri dell'energia solare ai giorni nostri.

Editore: Editore Stampa Alternativa – pag. 304

Viene dai Sumeri, dai Greci e dai Romani, dagli studi di Archimede, di Leonardo e di tanti altri ricercatori e pionieri ciò che ci è stato consegnato: il sogno di rendere il futuro, anche immediato, libero da monopoli energetici e dal rischio di catastrofi ambientali. Per questo occorre recuperare e condividere informazioni che si trovano a fatica e sono sistematicamente ignorate dai mass-media. Il libro è rivolto a giovani, studenti, imprenditori, a chi ama l'autocostruzione, a chi non cessa di essere curioso e di cercare la verità, a chi vuole rendersi libero, a chi crede che le idee semplici, geniali e secondo Natura possano cambiare il mondo.


cibo

Franco Riva

Filosofia del cibo

Editore: Editore Castelvecchi – pag. 234

L'autore, convinto che il problema del mangiare sia all'origine della riflessione sull'uomo e che il nostro rapporto con il mondo sia mediato dal cibo prima che dalla tecnica, affronta il tema con questo saggio articolato in tre sezioni in cui si concentra sui paradossi del cibo, sulle incomprensioni alimentari e sulle nuove prigioni del corpo che resiste alle manipolazioni delle ideologie e del mercato. Un libro agile ma denso.


 

Naomi Klein

Una rivoluzione ci salverà

Editore: Rizzoli Editore – pag. 734

Dice l'autrice: la crescita ad ogni costo sta uccidendo il Pianeta. La rivoluzione non è più una questione ideologica. E' una questione di sopravvivenza e dimostra la relazione tra crisi ambientale e riscaldamento globale e il capitalismo passando in rassegna casi riconosciuti di incoerenza a livello governativo, sociale ed economico. Questo volume ha il merito di fornire un'informazione consapevole alla questione ambientale posta come un tema di interesse globale da non rimandare più.


orto

Manuale Slow

Il piacere dell'orto

Editore: Editore Slow Food – pag. 272

Uno, anzi tanti orti raccontati sa Slow Food: l'orto classico per l'autoconsumo, l'orto giardino a scopi estetici, l'orto urbano utile per evadere, l'orto sociale come possibilità di educazione e integrazione. Un invito a coltivare in contesti diversi: in piena terra, in vaso, sul balcone, in giardino, in campagna e in città e ad approfondire temi quali la biodiversità, il rispetto dell'ambiente, la salvaguardia dei prodotti tradizionali.


 

John Schlimm, Yari Prete

Grigliate vegan style

125 ricette alla fiamma ed ecosostenibili.

Editore:  Sonda, 2013 – pag. 240

La cucina alla griglia è, per antonomasia, una cucina carnea, in cui i prodotti animali sono ritenuti necessari e insostituibili. Il gourmet vegano John Schlimm non si è lasciato scoraggiare e ha saputo adattare, ricreandole, le più classiche ricette alla fiamma, tipicamente americane, e le suggestioni gastronomiche da tutto il mondo. Un’ampia sezione teorica illustra le principali tecniche di barbecue, gli utensili indispensabili, le modalità di cottura, le precauzioni da prendere e i trucchi per un barbecue di successo; a seguire, 125 ricette succulente, 100% cruelty-free. Dalle sfiziose insalate a base di verdure fresche, alle tapas dalle farciture più disparate; dai satay indonesiani, ai veggie burger messicani a base di seitan, tofu e tempeh; dai dessert più golosi, ai cocktail (alcolici e no) per ogni occasione.


 

Pier Paolo Poggio e Marino Ruzzenent

Il caso italiano . Industria, chimica e ambiente

Editore: Jaka Book, 2012 – pag. 522

L’industrializzazione è il fulcro attorno a cui ruota tutto il mondo contemporaneo. La crisi ambientale causata dall’industrializzazione costituisce, secondo molti, la questione cruciale del nostro tempo. Esiste un rapporto certo ed evidente tra lo sviluppo dell’industria, il suo crescente impatto sull’ambiente, il susseguirsi di traumi locali e globali a carico dell’ecosistema e il dispiegarsi, in tempi storici ravvicinati, del processo estensivo e intensivo dell’industrializzazione. Ciononostante, soprattutto in Italia, il multiforme, difficile rapporto tra industria e ambiente, visto e analizzato nel suo farsi storico, è poco studiato. Questo volume fornisce materiali importanti, in alcuni casi imprescindibili, per mettere a fuoco le dimensioni reali del problema, utilizzando come banco di prova il caso italiano, ad un tempo peculiare ed emblematico. Un’ampia sezione, incentrata soprattutto sull’industria chimica, ricostruisce e analizza una serie di casi esemplari. Il resto del volume è imperniato sugli apporti che in tema di industria, chimica, ambiente hanno fornito due delle principali figure dell’ambientalismo scientifico italiano: Laura Conti e Giorgio Nebbia. A quest’ultimo è dovuto anche il CD allegato, Un anno di chimica: elementi e racconti”. La crisi del nostro tempo è senza rimedi se non si è in grado di affrontare la crescente insostenibilità della civiltà industriale, estesasi sull’intero pianeta.


Yona Friedman

Alternative energetiche

Breviario dell'autosufficienza locale

Editore: Bollati Boringhieri, 2012 – pag.193

La nostra civiltà industriale consuma molta energia. Noi pensiamo che occorra consumare molta energia per vivere bene. Ma l’epoca dell’energia a basso costo è terminata. Ora, di fronte al costo crescente delle risorse è necessario pensare a una nuova politica che si fondi sulla lotta allo spreco, che recuperi le pratiche di risparmio che un tempo erano comuni nelle nostre campagne e che oggi sono ancora usate nel terzo mondo. Occorre pensare a una “civiltà contadina modernizzata”, basata sull’autosufficienza locale. Dati alla mano, una diminuzione di circa il 50% del nostro consumo di energia non sarebbe quasi percepito da parte della grande maggioranza dei consumatori.


Lester R. Brown

9 miliardi di posti a tavola

La nuova geopolitica della scarsità di cibo

Editore: Edizioni Ambiente, 2012 – pag 167

L’agricoltura globale si trova di fronte a sfide del tutto nuove. Le falde idriche calano, le rese cerealicole hanno raggiunto il loro limite, le temperature globali aumentano e l’erosione dei suoli continua a d aggravarsi. Nutrire la popolazione mondiale, che cresce ogni anno di 80 milioni di individui, diventa sempre più difficile. E allora le nazioni che possono permetterselocorrono all’estero ad accaparrarsi terre coltivabili e annesse risorse idriche. Il land grabbing rappresenta un fenomeno nuovo all’interno della geopolitica della scarsità alimentare, in cui il cibo ha raggiunto la stessa importanza del petrolio e il terreno agricolo è prezioso come l’oro. Il cibo è l’anello debole della nostra società e rischia quindi di diventare un importante fattore di instabilità politica.


Amory B. Lovins

Reinventare il fuoco

Soluzioni vincenti per il business della nuova energetica

Editore: : Edizioni Ambiente,2012 – pag.400

Reinventare il fuoco delinea un percorso che entro il 2050 potrebbe consentire a qualunque nazione industrializzata di affrancarsi dal petrolio, dal carbone e dal nucleare. Auto, camion, navi e aeroplani ultraleggeri e, quando è possibile, elettrici o ibridi; edifici super efficienti e progettati con modalità innovative; cogenerazione di calore ed elettricità, cicli chiusi e biomimesi; reti intelligenti, apporti massicci di energia da fonti rinnovabili….Il volume, per ciascuno dei quattro settori oggetto dello studio – trasporti, edilizia, industriae produzione dell’elettricità – individua le tecnologie più innovative, suggerisce quali modifiche apportare alle politiche e difinisce gli strumenti fiscali, economici e finanziari più adatti per accelerare la trasformazione verso una società libera dai combustibili fossili.


Pietro Pani

Salva i ciclisti

La bicicletta è politica

Editore: Chiarelettere, 2012 – pag.192

“il 2 febbraio 2012 ho saputo del lancio della campagna Cities fit for cycling del ‘Times’ di Londra e, contattati una trentina di blogger che si occupano di ciclismo, ho chiesto loro di replicare l’iniziativa. Chiamiamola “salvaciclisti” ho proposto. Lanciamola tutti insieme alle 12 dell’8 febbraio. E’ stata la prima critical mass digitale della storia. Abbiamo stupito tutti”

Cos’è Salva i ciclisti? Questo è il racconto in prima persona di chi ha avviato la campagna in Italia. Un esempio unico di partecipazione democratica, che ha portato in piazza migliaia di persone. Un movimento nato dalla rete, arrivato alle prime pagine dei giornali e nei palazzi del potere. Una lotta politica pacifica ma determinata, perché città più vivibilisono il diritto di ogni cittadino.

Con scritti di Edmondo De Amicis, Curzio Malaparte, Dino Buzzati, Andrea Camilleri.

Con un intervento di Bruno Gambarotta.


Caterina Mosca

Le ricette del grande cerchio.

Editore: Antonio Vallardi Editore, 2012 – pag. 237

"Fare cucina naturale vuol dire offrire i prodotti di Madre Terra integri, ossia coltivati  con amore. Esseri viventi che realizzano la propria natura nel nutrire gli altri: un frutto, una verdura, un fiore, un seme a cui è stato concesso di sbocciare, crescere e maturare secondo i suoi tempi naturali, alla luce del sole e nel periodo dell’anno più adatto”.
Chi l’ha detto che vegetariano è triste e senza sapore? Ricette sane, sì, ma soprattutto buone! Ecco una cucina per tutti, gustosa, colorata e gioiosa, che mette finalmente d’accordo le esigenze nutrizionali con quelle della buona tavola: la scoperta di un modo nuovo di mangiare vegetariano. Con un utilizzo completamente originale di cereali integrali, legumi, frutta e verdure biologiche di stagione si creano piatti dai sapori inaspettati e deliziosi, che lasciano increduli e soddisfatti anche i più scettici. Una scelta consapevole fatta di attenzione per il proprio corpo e di rispetto della natura. Per seguire il corso della natura, le 200 ricette sono divise nelle 4 stagioni: primavera, estate, autunno, inverno.


Diane Coyle

 

Economia dell'abbastanza. Gestire l'economia come se del futuro ci importasse qualcosa.

 

Editore: Edizioni Ambiente, 2012 – pag. 357

"Come possiamo arrivare ad un miglior equilibrio tra presente e futuro? Per affrontare questa sfida, e quindi rispondere alla domanda, sono necessari tre ingredienti: una migliore capacità di misurazione, un insieme di valori condivisi e, infine, la definizione di nuove istituzioni adatte alla nuova situazione”. La crisi finanziaria sta spingendo molte persone a interrogarsi su aspetti fondamentali dell’economia e, in particolare, sulle relazioni tra questa, la realtà sociale che viviamo e quella in cui vorremmo vivere. Prima di formulare delle risposte, Economia dell’abbastanza ci propone di comprendere a fondo i nodi, i meccanismi e le contraddizioni nel modo in cui fino a oggi è stata gestita l’economia. Le indicazioni operative a cui Diane Coyle conduce i lettori sono perciò l’esito di un “viaggio dentro l’economia” e del riconoscimento dell’incredibile disprezzo per il futuro che condiziona e orienta il sistema attuale. E le risposte che arrivano sono chiare e radicali come poche altre.


Marco Di Domenico

Italiani pericolosi.
Leggende e verità sugli animali di casa nostra.

Editore: Bollati Boringhieri editore, 2012 – pag. 260

"C’era un’Africa anche in Europa, ed è stata asfaltata. E’ da qui che voglio entrare nel vivo dell’argomento del libro. Ponendo delle domande. La natura italiana, oggi, è ancora pericolosa? Quanto lo era in passato? Quali e quanti sono oggi gli animali pericolosi? Dove vivono? Costituiscono un pericolo oggettivo o solo potenziale? Il nostro comportamento e le nostre abitudini ne aumentano la pericolosità?”. In Italia abbiamo 460 specie di meduse, polipi e attinie, decine di specie di vermi parassiti, 1400 specie di ragni, 7300 specie di api, vespe e affini, 40 specie di squali e 4 specie di vipere. E ancora scolopendre, scorpioni, acari, zecche, zanzare e diversi vettori di gravi malattie. Sono gli animali coi quali condividiamo il territorio; la loro pericolosità è dovuta a spine, aculei, denti, tossine, chele e quant’altre armi abbia voluto fornire loro la natura. Ma si tratta di una pericolosità relativa, in genere molto esagerata. Ma nel suo piccolo, anche nella fauna italiana ci sono specie dalle quali è bene guardarsi e che è meglio conoscere, per evitare di incappare in guai inattesi e potenzialmente spiacevoli, quando non (raramente) mortali.


Gwynne Dyer

La guerra del clima.
La lotta per la sopravvivenza mentre il pianeta si surriscalda.

 

Editore: Marco Tropea Editore, 2012 – pag. 286

Siamo talmente tanti e consumiamo così tanto che il pianeta dovrebbe essere di circa l trenta per cento più grande di quanto non sia per mantenerci in modo sostenibile.Se poi tutto il resto della popolazione mondiale raggiungesse uno standard di vita ‘occidentale’, ci servirebbero da tre a quattro pianeti”. Questo libro è completamente diverso dalle pubblicazioni che conosciamo sui cambiamenti climatici. L’autore ci presenta le conseguenze geopolitiche causate dagli impatti ambientali legati alle mutazioni del clima, di cui né il mondo scientifico né la stampa si sono mai occupati in modo esaustivo. Questo perché l’argomento tocca i temi della sicurezza delle nazioni: per molti paesi, gli scenari legati al cambiamento climatico stanno già giocando un ruolo preponderante nella pianificazione militare. Sarà la politica, nazionale e internazionale infatti, che deciderà gli esiti di questa crisi. Gwynne Dyer ci introduce ai mezzi concreti che a oggi possediamo per mutare la situazione – tecnologia, regolamentazione e cooperazione internazionale.


Aldo Forbice

 

Puliamo il futuro.
Viaggio attraverso i comportamenti ambientali degli italiani.

 

Editore: Edizione Guerini e Associati, 2010 – pag. 195

"Trent’anni fa gli ecologisti, gli ambientalisti, venivano visti dalla gente comune come personaggi ‘strani’, un po’ fuori dal mondo, un po’ astratti, che non tenevano conto dei problemi reali, come l’occupazione e l’economia. [...] Eppure, come l’esperienza ci ha dimostrato, anche se con non pochi errori, quei personaggi ‘fuori dal mondo’ ci hanno fatto riflettere, hanno influenzato l’opinione pubblica, gli imprenditori, i sindacati, i dirigenti delle amministrazioni pubbliche, i parlamentari, i consiglieri regionali e degli enti locali, a ogni livello”. Come è cambiato il comportamento degli italiani nei confronti della tutela dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile? Attenzione e sensibilità crescenti si traducono in scelte individuali e collettive concrete? Aldo Forbice ripercorre criticamente trent’anni di storia dell’ambientalismo italiano: dalla diossina di Seveso a Cernobyl; dalla discussa chiusura delle centrali nucleari alle discariche abusive, all’ecomafia, alle navi dei veleni, ai gravi inquinamenti dell’aria, del suolo, dell’acqua; dal Protocollo di Kyoto alla Conferenza di Copenhagen sui cambiamenti climatici.

 


Roberto Armigliati

 

Total responsibility.
Dalla corporate social responsibility (CSR) allo sviluppo di una cultura di responsabilità totale (TRM).

 

Editore: Edizione Guerini e Associati, 2012 – pag. 240

Stiamo perdendo il senso del futuro. Il pragmatismo moderno guarda il presente e la tecnica lo supporta in tale senso”. L’intrinseco legame tra responsabilità e lavoro fa da sfondo alla Total Responsibility. E’ opinione diffusa che, sebbene il mondo aziendale si mostri sensibile alla Sostenibilità e alla Corporate Social Responsibility (CSR), tale attenzione si traduca prevalentemente, nella pratica, in un’azione filantropica e di mero sviluppo dell’immagine. Non si è infatti ancora assistito ad un orientamento dell’impresa nel suo complesso verso una cultura organizzativa di responsabilità. La situazione attuale sembra favorevole al dispiegamento della responsabilità d’impresa, collettiva e individuale. Occorre però ridefinire, alla luce della crisi strutturale del nostro sistema economico e produttivo, il senso della parola responsabilità e individuare le cause del suo distorto utilizzo anche nel linguaggio corrente. Per la respon- sabilità d’impresa occorre intervenire su alcuni fattori organizzativi: una strategia d’impresa di responsabilità, politiche mirate alla gestione di tutti gli stakeholder, prassi comportamentali che aiutino le persone a cambiare; performance focalizzate sugli effetti e non solo sui risultati; strumenti e processi innovativi di management, una politica di gestione delle persone, che veda la direzione HR focalizzata sulla Total Responsibility.


Coderch Marcel e Almiron Nùria

 

Il miraggio nucleare.
Perchè l'energia nucleare non è la soluzione ma parte del problema

 

Editore: Bruno Mondadori editore, 2011
pp. 221

“Mai, prima d’oggi, i gruppi umani hanno rivelato un simile squilibrio rispetto all’accesso all’energia, alle condizioni di vita materiale e alle possibilità di sopravvivenza. Dominiamo l’energia con la scienza e la controlliamo grazie alla tecnologia, ma non siamo ancora riusciti a manovrarla come fattore chiave del benessere sociale e della sopravvivenza della specie. Sembra paradossale, ma nonostante le nostre capacità di procurarci e di sfruttare grandi quantità di energia, nonostante le nostre capacità di quantificarla, di gestirla e di riconvertirla, siamo ancora lontanissimi dal riuscire a valutarne e a predirne gli impatti a livello sociale, a prevedere e a evitare le conseguenze ambientali – probabilmente irreversibili – del suo impiego massiccio, e perfino ad agire in funzione di quella che possiamo prevedere sarà la disponibilità futura di risorse energetiche. […] Ogni volta che l’alternativa nucleare torna a farsi strada, le vecchie promesse mai realizzate finiscono per riaffiorare come il mostro di Lochness […]. Cinquant’anni dopo che quelle promesse si sono rivelate irrealizzabili, non abbiamo ancora trovato una soluzione ai problemi fondamentali della sicurezza, dei costi, delle scorie e della proliferazione”.


Gianluigi Della Valentina

Storia dell'ambientalismo in Italia.
Lo sviluppo insostenibile


Editore:
Bruno Mondadori editore, 2011
pp. 244

“L’ecologia interpretò il mondo come un organismo vivente unico, nel quale il naturale e l’antropico si intrecciano […]. Essa si intestardì a cancellare la riga netta che era stata tracciata fra in mondo animale e vegetale, da una parte, e l’uomo, dall’altra; la separatezza cedette il passo all’unità. […] L’ecologia sostituì il valore di scambio con quello d’uso, dando valore ai beni che, secondo la dottrina economica tradizionale, ne erano privi: l’aria, il paesaggio, l’ambiente, la qualità della vita”.
Oggi molti governi del mondo occidentale ammettono l’importanza e l’utilità di strategie economiche sostenibili e rispettose dell’ambiente. In questo hanno giocato un ruolo cruciale i gruppi sociali che operano per la difesa e il miglioramento ambientale. Il libro di Della Valentina si concentra sulla situazione italiana ed è il primo a fornire una lettura storica dei processi attraverso i quali si sono definiti i soggetti e le politiche ambientali nel loro intreccio con le trasformazioni economico-sociali.


Pavel Nica

Chernobyl - La tragedia del XX secolo


Editore:
Stampa Alternativa, 2011
pp. 122

“Come in un passato non tanto remoto, anche attualmente è impossibile conoscere il numero reale delle persone la cui salute è rovinata o continua a rovinarsi in seguito all’esplosione nucleare. [...] Ancora più doloroso è il fatto che in seguito alla sciagura di Chernobyl, i più colpiti sono stati i bambini”.
Pavel Nica, arrivato come inviato speciale di un settimanale moldavo sulla scena di Chernobyl... solo nel 2003 è riuscito finalmente a raccontare quello che ha visto, che ha vissuto e quello che ha scoperto sulla tragedia atomica più grave mai successa da quando esistono le centrali nucleari. Ventisei anni di silenzio, di censura, di bugie. Silenzio e censura sulle conseguenze della catastrofe, bugie sulle cause dell’incidente... questo coraggioso giornalista si è messo in gioco interamente, pagando il prezzo più alto possibile, quello della vita.


Josep M.a Vallès

Urbi et Orti


Editore:
Stampa Alternativa (collana Ecoalfabeto - I libri di Gaia), 2010
pp. 166


"La coltivazione di ortaggi sul balcone fa parte della cosiddetta ‘orticoltura per hobby’, ovvero la realizzazione di un’attività agricola a scopo produttivo, ma il cui obiettivo principale resta l’aspetto ludico”.
Non c’è solo l’orto urbano di Michelle Obama alla casa bianca, o quello del papa in Vaticano, sotto i riflettori. C’è anche l’orto che ognuno di noi può creare in un pezzettino di terra, ma soprattutto su un balcone, piccolo o grande che sia, anche se non lo ha mai fatto prima. Lo fa da maestro l’autore di questo libro, che da anni coltiva ortaggi nella sua terrazza. Comincia dalla fisiologia delle piante, continua con l’installazione e la pianificazione dei lavori, inclusi i consigli per il compost e il controllo dei parassiti, fino alla descrizione degli ortaggi adatti alla coltivazione in contenitore. Il tutto accompagnato da meticolosi disegni.


Giovanni Sartori

Il Paese degli struzzi


Editore: EdizioniAmbiente 2010
pp. 271


"Siamo troppi. Lo sappiamo dalle statistiche. Tra non molto saremo, sul nostro modestissimo pianeta, sei miliardi. […] Per sopravvivere stiamo sempre più distruggendo la natura che ci consente di vivere. […] 15 agosto 1997."
La politica ambientale dei nostri governi è stata, ed è a tutt’oggi, la politica dello struzzo: in caso di pericolo... testa sotto la sabbia. Sul tema del collasso ecologico del nostro pianeta e su come fronteggiarlo siamo ancora a “quasi zero”. La Terra è un piccolo pianeta le cui risorse non sono infinite e sul quale siamo, quasi di colpo, diventati tanti, troppi. Continuare a ignorare questa realtà impegnandoci in una crescita senza limiti condurrebbe il genere umano verso la catastrofe. In questa raccolta di articoli Giovanni Sartori prende in esame i grandi temi ambientali, esprimendo analisi e argomenti che mettono a nudo l’incapacità della politica rispetto a quello che da tempo dovrebbe essere il suo compito più essenziale.


Danilo Bonato

Alla ricerca del Pianeta Verde


Editore: EdizioniAmbiente 2010
pp. 239


"E va bene, è seccante ma devo ammetterlo. Il vederti così determinato ed entusiasta nel cercare le soluzioni ai problemi del nostro pianeta mi hanno fatto riflettere. In effetti qualcosa di positivo sta accadendo. Qualche impercettibile ma concreto cambiamento sta dando i primi frutti. Chissà, forse c’è ancora un briciolo di speranza.”
La storia movimentata e fantastica dell’incontro tra uno scienziato deluso e un supereroe pieno di vitalità. Lo scienziato vuole andarsene dalla Terra, perché pensa che il pianeta sia ormai troppo danneggiato. Il supereroe è disposto ad aiutarlo, ma vuole prima capire se non c’è una via d’uscita. Comincia così una lunga serie di viaggi, incontri e battibecchi, attraversando i luoghi più diversi del mondo. Per capire, alla  ne, che molte cose si possono fare per questo nostro unico e prezioso Pianeta Verde.


Michael Pollan

Il dilemma dell'onnivoro


Editore: Adelphi
pp. 487


Il dilemma dell’onnivoro va inscena ogni volta che dobbiamo decidere se mangiare o meno un fungo selvatico, ma anche quando il nostro incontro con ciò che è potenzialmente commestibile avviene in contesti meno primordiali. Ad esempio, quando leggiamo l’etichetta sulla scatola di cereali per capirne virtù nutritive, o decidiamo di metterci a dieta (pochi grassi o pochi carboidrati?); quando non sappiamo se assaggiare la nuova versione riformulata del Chicken McNugget, o soppesiamo i costi e i benefici derivanti dal mangiare fragole biologiche anziché quelle tradizionali; quando dobbiamo decidere se osservare o meno le regole alimentari della nostra religione, o ci chiediamo se sia accettabile dal punto di vista etico mangiare carne. In altre parole, ogni volta che dobbiamo stabilire se uno di questi cibi sia buono non solo per il palato, ma anche per lo spirito.


libro nutrire il pianeta
Worldwatch Institute

State of The World 2011
Nutrire il pianeta


Editore: EdizioniAmbiente 2010
pp. 415

 

“Viviamo in un mondo dove si produce più cibo di quanto se ne sia mai prodotto, ma dove la fame non è mai stata così diffusa.” Si apre con questa affermazione una delle edizioni più importanti del rapporto State of the World, per la prima volta interamente dedicata al tema dell’alimentazione e della produzione agroalimentare.

Cosa non funziona nel mercato mondiale del cibo al punto da produrre questo gigantesco paradosso? Cosa non va nel nostro sistema produttivo? E quanto ha a che fare tutto ciò con il nostro modo di mangiare? I risultati di due anni di ricerche effettuate per la maggior parte “sul campo” confluiscono oggi in un volume che costituirà il punto di riferimento per le future analisi su questi temi, al centro di eventi sempre più seguiti come Terramadre e il Salone del Gusto, oltre che dei lavori preparatori per l’Expo 2015 di Milano. State of the World 2011 conduce il lettore in un viaggio lungo il quale molti luoghi comuni vengono smentiti: dalle zone più difficili dell’Africa, dove le comunità rurali hanno messo a punto strategie di sopravvivenza esemplari nel rispettare le scarse risorse a disposizione, fino alle città del mondo più ricco, dove l’agricoltura degli urban farmers sta diventando qualcosa di più di una moda passeggera.

Ciò che mangiamo viene quasi sempre prodotto bruciando grandi quantità di combustibili fossili, consumando e inquinando i suoli e l’acqua. E’ evidente che questo modello non è sostenibile, ed è sempre più chiaro che se vogliamo nutrire una popolazione mondiale in crescita, dobbiamo cambiare il modo in cui coltiviamo ciò che mangiamo. State of the world 2011 ci indica metodi e percorsi per farlo.


avanti tutta - perotti
Simone Perotti

Avanti tutta
Manifesto per una rivolta individuale


Editore: Chiarelettere
pp. 208


“L’argomento centrale è: possiamo smettere di vivere per produrre, per acquistare beni che non ci servono e restare inseriti in un mondo che ci accoglie solo per ciò che abbiamo, dunque che non dovremmo desiderare ma rifuggire”.

Dunque si può fare. La scelta del downshifting raccontata in "Adesso basta" si è rivelata percorribile. "Ho tempo per cucinare, per studiare, per scrivere, navigare, perdere tempo..." scrive Simone Perotti in questo nuovo libro, che è un pamphlet sul cambiamento alle porte, su un nuovo ordine esistenziale e sociale.
Contro la paura. Scoprire che si può vivere con poco, fuori dallo schema "lavoro guadagno spendo", in un momento di grave crisi economica, può essere un sollievo personale, ma anche un progetto "politico", da condividere.
Suffragato dall'esperienza in azienda e dagli anni trascorsi nella libertà, Simone Perotti racconta "come si vive fuori", le sue scoperte (buone e cattive), e sfata gli stereotipi placando gli animi dei tifosi e contrastando una a una le obiezioni dei più critici.
La lotta di classe sembra finita. Forse è incominciata la lotta per la vera liberazione.


libro ambientiamoci
Giorgio Nebbia

Ambientiamoci.
Racconti di ecologia


Editore: Stampa Alternativa
Collana: Ecoalfabeto – I Libri di Gaia
pp. 240


L’ecologia è il racconto della vita, il copione del grande dramma, bellissimo e terribile, che si svolge sul palcoscenico del nostro pianeta. Pieno di protagonisti, dall’umile scarabeo che ricicla i rifiuti degli animali più grossi agli esseri umani che lasciano andare i propri escrementi nei fiumi e nel mare, dalle silenziose coloratissime piante come la ginestra alle fabbriche in cui si inventano nuove merci e ai laboratori in cui si cerca di svelare i segreti della natura. I protagonisti e i narratori umani delle avventure che si svolgono dentro la natura sono stati personaggi straordinari: da grandi scienziati e premi Nobel, come i coniugi Curie o Linus Pauling, a inventori che hanno cambiato il mondo come il padre scolopio versiliese Eugenio Barsanti, che ci ha dato il motore a scoppio, allo sfortunato Charles Goodyear, sempre in miseria, che ha fatto della gomma il principale materiale dell’industria moderna. Questo libro si propone di raccontare vita, morte e miracoli di alcuni di questi protagonisti, vegetali, animali, umani ed esseri inanimati come l’acqua, la spiaggia, il mare, l’aria del cielo, il terreno dei pendii. Tante piccole storie in cui domina la solidarietà fra esseri viventi e il loro ambiente circostante - è ben questa l’ecologia, la scienza della pace e dell’armonia.

 

Le proposte Rinenergy

Università degli Studi di Milano

3-5 novembre 2016

 

Evento gratuito

Itinerari di Bioarchitettura

4 Novembre 2016 ore 14.00

Biblioteca Sostenibile

Partnership

 

 

 

 

 

Multiutility

 

 

 

 

 

Materia Vera

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