Eolico: record storico di installazioni per il 2009 in Italia

Si è concluso brillantemente il 2009 per il settore eolico in Italia: con 4850 MW di potenza eolica efficiente installata, di cui più di 1100 MW installati proprio nel 2009, l’Italia si presenta, se non ancora a pari livello con i grandi mercati europei, certamente in linea per il raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Unione Europea.
Il dato sottolinea la crescita esponenziale che il settore ha avuto nel nostro Paese, nonostante fattori rilevanti come la crisi finanziaria nazionale ed internazionale.
I dati raccolti evidenziano come il settore dell’energia eolica possa rappresentare per l’Italia uno strumento fondamentale e imprescindibile nel raggiungimento degli obiettivi comunitari in termini di utilizzo delle energie rinnovabili; inoltre, consentendo di confermare i dati del 2008, rafforzano la posizione del nostro Paese, che si presenta in questo modo nuovamente come il terzo Paese in Europa e il sesto al mondo per la produzione di energia eolica.
Ciò che si rende sempre più necessario, e che auspicano le Associazioni di categoria, è a questo punto una regolamentazione normativa del settore, che possa dare un quadro esaustivo della materia e che permetterebbe di sfruttare in un miglior modo le potenzialità che già si sono manifestate.
Rapporto Euromobility: la mobilità sostenibile in 50 città d’Italia

Al termine del 2009 Euromobility, Associazione Mobility Manager, ha presentato il terzo rapporto sulla mobilità sostenibile in 50 città italiane, una graduatoria che evidenzia dati positivi rilevanti rispetto ai rapporti degli anni precedenti.
Il rapporto, elaborato con il contributo di Assogasliquidi e del Consorzio Ecogas, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, consacra la diffusione del bikesharing e delle auto a gas e metano; inoltre anche il carsharing (l’auto in condivisione) registra un incremento di utenza rispetto all’anno scorso.
Per quanto riguarda le 50 città italiane prese in considerazione, svetta in cima alla classifica Bologna, confermandosi così per la seconda volta (era stata vincitrice già nel 2007) città più sostenibile d’Italia.
Il risultato è frutto di politiche mirate, come un trasporto pubblico efficiente, un’innovativa gestione della mobilità, una percentuale significativa di auto a basso impatto ambientale.
Al secondo posto troviamo Firenze, seguita da Parma, Trento e Milano.
Quest’ultima in particolare guadagna ben nove posizioni rispetto al 2008, classificandosi al primo posto per il numero di biciclette utilizzabili con il bikesharing (ben 1400 biciclette) e per il numero di utenti che hanno usufruito di questo servizio (12.346), quadruplicati rispetto all’anno precedente.
Milano si trova inoltre in testa alla classifica per il numero di utenti che utilizzano il carsharing (4097, rispetto ai 2800 del 2008). Inoltre, Milano, insieme a Torino, vanta la più ampia flotta di auto in condivisione.
Milano si mette in evidenza anche per l’offerta che propone per il trasporto pubblico, considerata una delle migliori insieme a Venezia e Roma.
Il 2009, oltre ad aver registrato il boom delle biciclette, ha visto anche l’ascesa delle macchine a gas e metano, grazie naturalmente anche agli incentivi previsti a livello statale. Le città che vedono la maggior affluenza di macchine a gas o metano sono Ravenna, Bologna e Ferrara, con una media superiore al 12%.
Si contraddistinguono invece negativamente, posizionandosi in fondo alla classifica della sostenibilità, Taranto, Sassari e Catania.
Le città in cui non esistono mobility manager sono Campobasso, Cagliari, Catanzaro, L’Aquila, Latina, Pescara, Livorno, Sassari e Taranto. Il peggior servizio di trasporto pubblico viene offerto a Siracusa, Messina e Latina, mentre Trieste, Aosta e Udine si distinguono per la scarsa circolazione di auto a gas.
Le città con più traffico stradale sono Latina, Roma e Potenza, senza dimenticare Napoli e Catania, che confermano ormai costantemente la loro posizione nella classifica delle città con il maggior numero di auto inquinanti, con una percentuale del 30% per le auto euro 0 in circolazione, percentuale che non viene smentita dalle altre città del sud.
L’aspetto che emerge analizzando questo rapporto, e che viene sottolineato dalla stessa associazione, è che l’Italia si presenta divisa in due, con le città del centro-nord sulla buona strada e quelle del sud ancora lontane dagli obiettivi da raggiungere.
Ferri Nardi e S.I.F.R.I.: insieme per il risparmio energetico

Ecoabitare, il padiglione della fiera dell’artigianato dedicato all’abitare ecologico, farà da scenario
all’esordio ufficiale di una nuova realtà imprenditoriale unica nel suo genere, Dunamis S.c.a.r.l., una società consortile che si propone come interlocutore unico per la realizzazione di interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti.
Dunamis nasce dalla sinergia di due importanti aziende, Ferri Nardi S.p.A. e S.I.F.R.I. S.r.l., che dopo una lunga e proficua collaborazione su progetti di riqualificazione energetica hanno deciso di unire le rispettive esperienze – nell’edilizia la prima e negli impianti da fonti rinnovabili la seconda - per dar vita ad un progetto comune.
“Abbiamo provato a guardare il mercato del risparmio energetico come si presenta a chi non possiede competenze specifiche - dice Ottavia Ferri, referente di Dunamis - e ci siamo accorti che a regnare era la confusione: diverse normative, varie tecnologie, un’infinità di interlocutori dalle competenze complementari, ognuno specializzato in uno specifico segmento. Quello che mancava era un punto di riferimento che fosse in grado di seguire in autonomia ogni singolo aspetto del processo di riqualificazione energetica. ”
Così è nata l’idea di dar vita a Dunamis, una realtà dove le competenze del settore edile si unissero con quelle relative alle fonti rinnovabili, in modo da poter affrontare la questione dell’efficienza energetica degli edifici in modo globale, dall’audit energetico preliminare al conseguimento di incentivi e detrazioni.
Quello che distingue Dunamis – il cui nome fa riferimento ad una parola greca che indica “l’energia in potenza, non ancora attualizzata” - è la capacità di realizzare interventi di riqualificazione energetica chiavi in mano, valutando il sistema edificio-impianto in modo completo, pianificando interventi integrati sia a livello di involucro edilizio che di impianti, avvalendosi delle competenze multidisciplinari che la contraddistinguono.
Dunamis si avvale di tavoli di progettazione integrata in cui esperti di energie rinnovabili collaborano con progettisti e costruttori per ideare soluzioni altamente efficienti, estremamente pratiche e sempre su misura per il singolo edificio. Inoltre, grazie ad una fitta rete di partner commerciali costruita negli anni e basata su rapporti di fiducia, Dunamis è in grado di assicurare la qualità delle forniture e di occuparsi in modo competente di qualunque problematica possa manifestarsi nel corso dei lavori di riqualificazione, anche delle più lontane dal suo core business.
In occasione della fiera Ecoabitare Dunamis scende in campo per la prima volta, presentandosi con un’immagine fresca e colorata, con stand originale e con un claim particolarmente invitante: Dunamis, l’energia del risparmio.
Per informazioni: www.dunamis.it
Yurta Fotovoltaica: un’abitazione mobile sostenibile

In occasione di Saie 2009 Mitsubishi Electric, in collaborazione con Cariboni Group e Reverberi Enetec, ha presentato la Yurta Fotovoltaica nell’ambito del progetto di Syusy Blady “Nomadizziamoci” - architettura sostenibile tra tradizione ed innovazione.
La Yurta, la più antica casa ecologica trasportabile al mondo della popolazione nomade della Mongolia, rappresenta il simbolo dell’ecocompatibilità ecosostenibile grazie ad una struttura in legno e feltri, facile da montare senza l’uso di picchetti o chiodi, che risulta essere un’abitazione trasportabile e utilizzabile in ogni posto del mondo.
Con Mitsubishi Electric la tradizionale Yurta ha potuto compiere un passo tecnologico per diventare un esempio del nostro futuro abitare. La collaborazione con altre due aziende, Cariboni Group e Reverberi Enetec, ha permesso di realizzare un “carretto del sole” in grado di alimentare e rendere autosufficiente a livello energetico la Yurta.
Grazie ad un sistema molto compatto composto da una centralina di 3kg e una batteria da 100Ah, forniti da Reverberi Enetec, e da un modulo fotovoltaico Mitsubishi Electric di ultima generazione la Yurta può essere energeticamente autonoma.
La Yurta di Syusy Blady: un esempio di architettura sostenibile per la diffusione di una cultura di eco-compatibilità legata a tematiche etiche e sociali.
Per maggiori informazioni: www.nomadizziamoci.it